Grande festa nella casa di TVB perr gli azzurri di Meo Sacchetti
L'ITALIA AL PALAVERDE SCHIANTA L'OLANDA, CINA PIÙ VICINA
Partita a senso unico con il sold out dell'impianto
TREVISO - In un Palaverde sold out e colorato di 5.300 cuori Azzurri l’Italia batte i Paesi Bassi per 80-62. Vittoria determinante per il cammino dell’Italbasket nelle Qualificazioni a FIBA World Cup 2019, e che permette alla squadra del CT Meo Sacchetti di rimanere in vetta solitaria al Girone D. Capitan Luca Vitali, Della Valle, Abass, Pascolo e Burns. Questo il quintetto scelto da coach Sacchetti alla palla a due contro l’Olanda. A scaldare il Palaverde sono subito le triple di Della Valle e Burns, mentre le soluzioni nel pitturato di Pascolo e Abass firmano il primo allungo Azzurro (12-4). La difesa regge bene l’urto degli Orange, costringendo coach Van Helfteren a chiamare il time out già a metà quarto d’apertura e dopo un digiuno realizzativo di 4 minuti. La musica non cambia però, e dalla lunetta Abass e Biligha allungano 16-4. Sacchetti opera dei cambi, mandando fra gli altri in campo Raphael Gaspardo e Diego Flaccadori che trovano così i loro primi minuti Azzurri in carriera. Esordio che meglio non poteva andare per Flaccadori, che si prende due triple consecutive dallo stesso angolo per il 22-12. Non sbagliano nulla neanche Burns e Biligha, a guardia del canestro e precisi nelle conclusioni che fissano il primo quarto sul 26-13.Il fallo tecnico alla panchina olandese apre il secondo quarto, il tre su tre dalla lunetta di Della Valle e il gioco da tre di Burns (24/26 per il 92.3% di squadra ai liberi a fine gara) allargano la forbice sul massimo di +16 (36-20). L’Italia è concentrata in difesa e si diverte in attacco. Kloof e Schaftenaar provano a spezzare il nostro ritmo con un parziale da 9-2 (38-29) ma Della Valle e Brian Sacchetti ci risvegliano rimettendo margine (43-29). Il gioco da tre di Oudendag chiude la prima metà gara sul 45-34.
È la linea verde Azzurra a farsi trovare pronta nel terzo quarto. Abass e Della Valle, classe ’93, sono infatti gli artefici del 7-0 con cui si riapre l’incontro: il numero 23 con una schiacciata d’atletismo puro, il doppiozero ancora mortificante dalla lunetta (chiuderà con il 90% dai liberi). Il massimo vantaggio viene ulteriormente ritoccato al +19 (59-40), grazie alla
tripla di Fontecchio, classe ’95, e Flaccadori, classe ’96 (Diego non si fa mancare niente e prende un antisportivo a 1’ dalla fine del terzo periodo). I Paesi Bassi non trovano mai fluidità in attacco, e così il gap è in cassaforte a 10’ da fine gara (63-48). Il quarto periodo comincia con il Palaverde che intona l’inno di Mameli, mentre in campo la squadra di coach Sacchetti
tiene saldamente in mano le sorti della gara. La tripla di Abass è il nuovo picco della distanza fra l’Italia e i Paesi Bassi (73-52), e il fallo che si va a prendere sotto canestro pochi secondi dopo gli vale la standing ovation del pubblico (e il 74-52). Schaftenaar è l’ultimo ad arrendersi (terza tripla della sua gara da 17 punti e 8 rimbalzi), ma le distanze sono troppo ampie e gli Azzurri non mollano nulla neanche a risultato acquisito. Finisce 80-62: l’Italia è tre su tre nella prima fase delle qualificazioni al Mondiale di Cina 2019.














