In isolamento domiciliare due soggetti italiani rientrati dalla Cina
ULSS 2: NON CI SONO CASI SOSPETTI DI CORONAVIRUS A TREVISO
Benazzi: “Non abbiamo alcuna criticità, importante non suscitare allarmismi privi di fondamento”
TREVISO - Mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara l’emergenza globale per il Coronavirus, in Italia vengono accertati i primi due casi di contagio. Sono due turisti cinesi sbarcati a Malpensa il 23 gennaio e poi arrivati a Roma, dove sono stati bloccati e messi in quarantena allo Spallanzani. Lo ha rivelato ieri sera il premier Conte. Nel frattempo si stanno ricostruendo gli spostamenti dei due e i luoghi da loro frequentati, e i voli dalla Cina per l’Italia sono stati bloccati. Il ricovero ospedaliero per i soggetti rientrati dalla Cina con sintomatologia importante;
L’isolamento domiciliare per 15 giorni dei soggetti rientrati dalla Cina con sintomatologia non importante;
Il controllo quotidiano della temperatura corporea, per 15 giorni, per i soggetti rientrati dalla Cina, asintomatici.
“Come confermato dalle Autorità Sanitarie Nazionali la situazione epidemiologica in provincia di Treviso è attualmente totalmente priva di criticità e gestita con il massimo livello di attenzione – ha sottolineato Francesco Benazzi -. E’ del tutto evidente stagionale, stante l’attuale diffusa mobilità delle persone da e per la Cina e la coincidenza con il piccolo dell’influenza che in relazione all’epidemia in corso si renderà necessaria anche nelle settimane a venire, in provincia di Treviso così come in tutto il resto del Paese, l’applicazione della misura dell’isolamento domiciliare nei confronti delle persone che rientrano dalla Cina con sintomatologia non importante. 













