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La rubrica sul mondo golfistico curata da Paolo Pilla
PILLOLE DI GOLF/112: AT&T PEBBLE BEACH PRO AM
In California la "super" pro am inserita nel tour Pga

TREVISO - Una gara poco nota in Italia la Pebble Beach National Pro-Am. Un evento che fa parte del PGA Tour, anzi un suo classico, e del tutto speciale. Sui quattro giri di gara viene calcolato sia il risultato del Pro, più ambìto perché va a interferire sul ranking del Tour, che quello della squadra (Pro Am).
AT&T è l’abbreviazione di "American Telephone and Telegraph Incorporated", la compagnia telefonica statunitense con sede a San Antonio, Texas, che copre

Si è giocato nella Penisola di Monterey a Pebble Beach in California, sui tre spettacolari percorsi: il Pebble Beach Golf Links (par 72), il Monterey Peninsula CC Shore Course (par 71) e lo Spyglass Hill Golf Course (par 72). Tre Campi bellissimi che hanno però differenti valutazioni, per cui la classifica faceva riferimento al Par del Campo. Il montepremi era di sette milioni di dollari, di cui 1,2 di prima moneta. Per giocare, ogni partecipante doveva versare almeno 1.000$ destinati a beneficenza, seppur che qualcuno ne ha devoluti 50.000. Migliaia sono i volontari che fanno la manutenzione ai tre Campi alla perfezione, ne ricevono in cambio il distintivo, col quale possono seguire da vicino la manifestazione.
Era il 1937 quando Bing Crosby organizzò la prima edizione dell’evento. Invitò

Il torneo è andato in scena da giovedì 11 a domenica 14 febbraio, ed è l’unico torneo del PGA che viene giocato da dilettanti, a fianco di grandi professionisti. Grandi nomi dell’imprenditoria, atleti famosi di varie specialità, attori di Hollywood, corrono per la Pro Am. Un totale di 156 celebrità internazionali, ognuno di loro associato a un professionista del PGA, protagonista del Tour. C’è da dire che, sono sì amatori, ma sono anche bravi giocatori, con hcp a una cifra. Quest’anno ancora non so, ma lo scorso anno in beneficenza sono andati oltre 9 milioni di dollari. Assente suo malgrado Rory McIlroy, gli occhi erano

Le quattro tornate: Nel primo round il miglior punteggio è stato di Freddie Jacobson con 65 colpi, nella seconda di Phil Mickelson con 65, nella terza ancora lui con 66. Phil Mickelson, psicologo californiano che sperava ormai di avere la vittoria in tasca, fin qui aveva giocato molto bene. Al quarto giro era un po’ sceso di brillantezza, ma aveva ancora il torneo alla sua portata mentre sulle ultime buche si avviava verso la costa del Pacifico. Una stupida sbordata della palla nel gioco dell’ultima buca, significò il deciso voltafaccia della fortuna. Pattava per il birdie, un putt corto, poco più di un metro. La palla ci entra per metà, gira per mezza buca intorno al bordo, ed esce. L’effetto della forza centrifuga! Una sbordata da un milione duecentomila dollari. Non gli è permesso di fare il play off, lascia a

Paolo Pilla
Qui il link, preparato dalla PGA, per guardare i migliori colpi della settimana.




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