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Reportage
LE INTERVISTE DI RADIO VENETO UNO

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Golf
PILLOLE DI GOLF/353: UOMINI & DONNE, SETTIMANA DI GRANDI TORNEI

Si sono giocati Wgc e PortoRico Open e Gainbridge Lpga


STATI UNITI - Questa settimana il PGA si sdoppia, mette in campo il World Golf Championships a Bradenton in Florida, e il Puerto Rico Open a Rio Grande in Porto Rico. Oltre a questi due, ad attrarre l’attenzione c’è il secondo evento stagionale del massimo circuito americano...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/352: FINALE A SORPRESA AL GENESIS, HOMA VINCE AL SUPPLEMENTARE

Il beniamino di casa supera all''ultimo giro Burns, sempre in testa


LOS ANGELES (USA) - Era alla 95esima edizione questo torneo del PGA Tour, a cui hanno partecipato ben otto tra i migliori dieci giocatori al mondo. Si è disputato al Riviera Country Club, nel Temescal Gateway Park, situato entro i confini della città di Los Angeles; un territorio...continua

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La nostra rubrica dedicata al mondo golfistico curata da Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/83: PARTE IL TORNEO AIGG BY DIAVOLINA

Report sulle due gare laziali al "Marco Simone" e all' "Olgiata"



TREVISO
- Nuova pillola di golf dedicata al Torneo AIGG e curata dal nostro esperto, Paolo Pilla.
Con il gioco su questi due splendidi Campi romani, il Marco Simone e l’Olgiata, è iniziata la stagione 2015 del Tour italiano Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, sponsorizzato da Diavolina. Un po’ lontani, ma ne valeva la pena: due Campi certamente importanti. Il Marco Simone Golf & Country Club, 110 ettari di natura incontaminata alle porte di Roma, Campo designato dalla Federazione Italiana Golf quale candidato a ospitare la Ryder Cup 2022. Il percorso: 18 buche Championship abbracciate da 100 ettari di terreno ondulato, e il percorso a 9 buche “Resort” per un approccio al Golf dei meno esperti. Ha uno straordinario panorama, in lontananza la Cupola di San Pietro. Taglio severo per la sontuosa Club House di 7.000 mq., la raffinata eleganza Biagiotti non permette confusione di stili. Sede dell’Open d’Italia nel ’94, il Marco Simone ospita di frequente circuiti internazionali.
La seconda giornata ci ha visto ospiti all’Olgiata: inaugurato nel 1961, gode oggi di ventisette impegnative buche, che hanno ospitato l’Open d’Italia 2002 e anche qui numerosi eventi di fama internazionale.
I challenge della tappa laziale han visto trionfare Stefano Balducci e Roberta Sciubba in prima categoria, Salvatore Brancati e Massimo Caputi in seconda, e il sempre forte Dario Bartolini, vincitore del lordo in entrambe le giornate. Al Marco Simone, con gara caratterizzata da forte vento, ho giocato bene anch’io, conquistandomi il premio: un bel vaso di cristallo, dedicato al primo senior. Il vento crea difficoltà per me come per tutti; a me, però, dà un certo brio.
Nelle due giornate ci sono stati anche due episodi di rilievo: l’autosqualifica di Roberta Sciubba al M. Simone, e altrettanto per Benito Russo all’Olgiata, che sono incappati nell’errore di consegnare lo score sbagliato, irregolarità riscontrata per entrambi a gara chiusa. Il corretto comportamento di autodenuncia ha testimoniato l’onestà dei due, a vantaggio di tutta la categoria.
A conclusione della gara, al Marco Simone la presenza di Franco Chimenti Presidente FIG e di Lavinia Biagiotti. Il prof. Chimenti ci ha raccontato della sfida in atto per portare la Ryder Cup in Italia, al Marco Simone, non celando l’entusiasmo di aspirare all’assegnazione. Il 27 marzo, la Commissione Ryder Cup Europe, coordinata dal direttore Richard Hills, aveva svolto il sopralluogo atto a concedere l’idoneità a sostenere tale manifestazione. Non ci sono state dichiarazioni ufficiali, ma il sig. Hills ha dimostrato di apprezzare il Campo. L’idoneità, infatti, è poi arrivata. La cosa ha inorgoglito Laura Biagiotti, inducendola a sperare che questo prestigioso trofeo, il più seguito al mondo, si possa svolgere per la prima volta in Italia a casa sua. Invitato a esprimere il suo parere sulle probabilità che sia assegnata all’Italia, dopo un attimo di riflessione, Chimenti dichiarava: 51%! Interpreto io: in quota cinquanta le effettive probabilità che ha l’Italia, l’1% la fiduciosa speranza di Chimenti. In realtà, non è difficile che la scelta dell’assegnazione ricada sull’Italia. Per quanto noi possiamo essere sconfortati dallo stato di degrado in cui al momento versa Roma, l’interesse rimane. E’ forte l’attrazione per i suoi monumenti, opere d’arte, cibo, clima. Le opportunità per affrontare quest’ambizioso progetto ci sono, le difficoltà maggiori stanno nel trovare il denaro necessario per attuarlo. Dove troviamo i soldi? Il presidente del Consiglio Renzi è entusiasta, vede fattibile, e garantisce la ferma volontà del Governo a sostenere la candidatura.
A dir bene, non è tanto per la Ryder Cup in se il costo, giacché è l’unica competizione in cui i professionisti non ricevono premi in denaro (chi vince vedrà gli sponsor in gara per accaparrarsi il nuovo Campione, e comunque lieviterà il suo gettone). E’ nel corollario, l’impegno economico. Nell’accettare l’assegnazione della Ryder Cup, infatti, il regolamento prevede che siano ospitati dodici Open, ognuno con 3.000.000 € solo per i premi, più tre challenge da 250.000 €, più un Senior Open, più i campionati junior. Se questo non bastasse, sarebbe poi il caso di ripristinare il fondo stradale a Roma, la ricettività alberghiera, e soprattutto l’ordine. Dove li trova Roma i soldi? Certo non saranno le istituzioni a mettere la cifra necessaria, ma la dovranno garantire. Allora ci vorranno gli sponsor. Intanto, per sponsorizzare gare, si sono già proposte per prime la Mercedes e la Bmw. Antagonista per l’assegnazione, sembra essere la Spagna. Poi la Germania, con Berlino e Monaco (dove si svolge l’Internazionale BMW), ma per loro non sarà tanto facile, perché c’è l’appuntamento con la birra dell’Oktober Fest, la maggior festa della Baviera, momento di spensierata aggregazione per i tedeschi. Parigi è in carica per il 2018, alcune nazioni ritireranno la candidatura come ha già fatto la Turchia.

Lavinia Biagiotti, bella e determinata figlia della grande Laura, con un bell’esprimersi, ha affermato che la sua famiglia garantirà la preparazione dell’eliporto e i lavori al Campo stimati in 3.000.000 €. Auspica una forte sinergia in quanti direttamente interessati alla valorizzazione delle imprese italiane.
Roma quindi, le chance le ha, anche se al momento è vittima di alcune cose che non van bene. Nell’immaginario collettivo rimane Roma Caput Mundi, con i suoi immensi tesori, con il clima, e il cibo italiano.


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