
TREVISO - Si è concluso il 3 settembre a Biella “Le Betulle” il 9° Reply Italian International Under 16 Championship. E’ tra le principali manifestazioni giovanili a livello europeo, fa parte del calendario EGA (European golf Association). La gara era stata dedicata al campione uscente Teodoro Soldati che, tragicamente scomparso il 16 luglio, ha lasciato un vuoto incolmabile in chi ne conosceva le straordinarie doti di umanità, e d'incredibile talento. Questo Campionato Under
16 ha l’importante ruolo di scoprire i nuovi talenti europei. Tanti grandi nomi sono passati da qui a farsi conoscere come “giovani promesse”; tra i numerosi azzurri, due per tutti: Matteo Manassero e Renato Paratore. Dei molti stranieri divenuti poi protagonisti nell’European Tour, citiamo in particolare Rory McIlroy che nel 2006, ancora ragazzotto, vinse con un trionfo gli Europei Amateur a “Le Betulle”, competizione che diede origine all’odierno International u.16.Molto sentita la partecipazione, tale da far scaturire grandi numeri: 17 le nazioni al via, con nutrito novero di aspiranti. Dei 132 giocatori, 55 erano italiani e 77 stranieri. Per aver l’idea del livello di gioco, basta pensare che oltre agli hcp negativi, più della metà degli iscritti aveva un handicap inferiore al 2.
Classica la formula di gioco: 72 buche Stroke-play, con taglio dopo i primi due giri. I primi 40 classificati, più gli eventuali pari merito, partecipano alle 36 buche finali della giornata conclusiva. Un po’ di cronaca:
-Nella prima giornata, forse favorita da green non eccessivamente veloci, si son avuti score bassi: Al comando, con 69 colpi (-4), Alex Fitzpatrick, il sedicenne britannico che lo scorso anno giunse 2° alle spalle di Teodoro Soldati, e che ha conquistato il 2° posto al Crans Montana di luglio, e il 3° nel Real Czech Masters; uno dei giocatori emergenti dell’European Tour. Buone le prestazioni degli azzurri - Riccardo Leo (Royal Park) in seconda posizione con score a 70 (-3), e Leonardo Bellini (Golf Padova) (-2), artefice di un bell’eagle alla 18. -Nel secondo round, Leo, Il quindicenne torinese allievo del maestro Gianluca Baruffali, conferma il suo bel gioco e balza al comando: score di 71 (-2) con tre birdie e un bogey. Battuta d’arresto per l’inglese Alex Fitzpatrick, che era al comando dopo la prima giornata, chiude in 76. A questo round il temuto taglio, fissato a +9: gli azzurri a passarlo sono Leonardo Bellini (Padova) (+4), Massimiliano Campigli (Torino) e Julien Paltrinieri (Asolo Golf) (+5), Andrea Romano (Olgiata) e Gregorio De Le
o (Le Betulle) (+7), Pietro Bonanin (Asiago) e Alfredo Bianchin (Asolo Golf) (+8). E in questa giornata veniva anche aggiudicato il Nations’ Trophy, conquistato dall’Italia con 287 punti, per il bel gioco di Leo, di Bellini e di Romano, con largo margine (7 punti), dall’Inghilterra seconda classificata. -La giornata finale: In campo i migliori 40 classificati, a giocarsi il titolo su 36 buche, due giri. Con uno score finale di 286 (70 71 72 72, -7), il torinese Riccardo Leo, dominatore del Campo dal secondo round, conquista il 9° Reply Italian International Under 16 Championship / Trofeo Teodoro Soldati. Sul secondo e terzo gradino del podio con discreto distacco, lo svedese Victor Hagborg Asp e l’inglese Alex Fitzpatrick, leader al primo turno. Successo anche per gli azzurri Leonardo Bellini e Leonardo Novella, che hanno raggiunto la quinta piazza girando in par.
Alla premiazione in cui erano presenti i famigliari di Teodoro Soldati, si sono ricordate le doti di questo meraviglioso ragazzo, che a metà agosto avrebbe compiuto 16 anni, e che sarà sempre nel ricordo dei compagni dai quali, tutti, era stato apprezzato.Bello e difficile, “Le Betulle”! Gran Campo, speciale per tornei impegnativi. Progettato da John Morrison, ebbe il primo colpo di piccone nel 1957, sul terreno acquistato l’anno precedente. Ci vollero dieci anni per l’intera realizzazione, ma da sempre occupa i primi posti nelle classifiche nazionali e internazionali. Situato a Magnano, a 590 metri slm sul famoso colle morenico della Serra, gode di buona aria e buon clima, tanto da farlo sovente scegliere per ospitare prestigiose competizioni nazionali e internazionali.
Paolo Pilla